TESTIMONIANZE

PINKSIE THE WHALE 

“Il progetto Pinksie The Whale riveste un importante ruolo di assistenza e sviluppo nella risoluzione dei conflitti che investono sempre più la nostra società. Non stiamo parlando di macro-conflitti come le guerre, ma di quei conflitti quotidiani e ripetuti, non meno importanti, che toccano la nostra vita, interessando soprattutto le fasce più deboli che hanno per questo bisogno di maggior sostegno. Il progetto Pinksie the Whale a favore dei bambini in difficoltà è ammirevole, poiché i bambini rappresentano il nostro domani, e una società senza bambini felici non può avere un futuro positivo”. GIACINTO DI PIETRANTONIO, Direttore GAMeC, Bergamo


DA GRANDE ANCH’IO

“L’obiettivo fondante di Da Grande Anch'Io è quello di proporre una scienza per tutti e per i più piccoli in particolare, attraverso l’incentivazione e la promozione di moderni sistemi di formazione realizzati in un ambiente favorevole, come la Scuola, alla costruzione di indispensabili collegamenti interdisciplinari. Offrire alla Scuola la possibilità di programmare dei percorsi didattici e di sperimentazione vuol dire aver individuato lo strumento principale per cercare di stimolare le inclinazioni e le ambizioni culturali dei giovani d’oggi, adulti di domani, che così facendo potranno sperabilmente vivere in una società della conoscenza certamente più equa e solidale.” GIANVITO MARTINO, Direttore Scientifico IRCCS Ospedale San Raffaele e fondatore Festival BergamoScienza

MAKE THE DIFFERENCE

"Ho scelto Make The Difference perché siamo tutti differenti a questo mondo e ciascuno di noi deve essere testimone di se stesso per la sua cultura, per la storia, per il suo talento, per i suoi obiettivi, per le sue difficoltà e perché l'aspetto formativo e culturale dei giovani è sostanziale al progresso civile, all'affermazione di valori, di principi e di giustizia.” FRANCA FOSSATI BELLANI, Oncologa Pediatrica

 

 

LE SCUOLE A MILANO

SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO "CASA DEL SOLE"

ISTITUTO COMPRENSIVO STOPPANI (SCUOLE PRIMARIE STOPPANI E BACONE, 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SANTA CATERINA DA SIENA)

ISTITUTO COMPRENSIVO GALLI (SCUOLA PRIMARIA NOLLI-ARQUATI)

ISTITUTO COMPRENSIVO DA VINCI (SCUOLA PRIMARIA LEONARDO DA VINCI

E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO TIEPOLO)

ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPA (SCUOLA PRIMARIA SCARPA

E SECONDARIA DI PRIMO GRADO CAIROLI)

ISTITUTO COMPRENSIVO DI VONA - SPERI (SCUOLE PRIMARIE TITO SPERI E PISACANE)

ISTITUTO COMPRENSIVO GROSSI (SCUOLE PRIMARIE MONTE VELINO E COLLETTA

E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO TITO LIVIO)

ISTITUTO COMPRENSIVO BAROZZI (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CONFALONIERI)

ISTITUTO COMPRENSIVO CAPPONI (SCUOLA GRAMSCI) 

ISTITUTO COMPRENSIVO NARCISI (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ANEMONI)

ISTITUTO COMPRENSIVO ALPI (SCUOLE PRIMARIE TRE CASTELLI SAN COLOMBANO ALPI)

ISTITUTO COMPRENSIVO PASCOLI (SCUOLA PRIMARIA PASCOLI

E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MAURI)

ISTITUTO COMPRENSIVO CALASANZIO (SCUOLA CIVICA SAN GIUSTO)

ISTITUTO COMPRENSIVO MASSA (SCUOLA PRIMARIA QUARENGHI)

ISTITUTO COMPRENSIVO CONFALONIERI (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GOVONE)

ISTITUTO COMPRENSIVO DIAZ (SCUOLE PRIMARIE DIAZ E DE MARCHI)

LYCÉE STENDHAL 

LICEO MARCONI

 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CASA DEL SOLE (MUNICIPIO 2)

Svolgimento multilingue per i neo arrivati

In questa scuola, che ospita ragazzi di circa 24 nazionalità diverse ed è un modello riconosciuto di convivenza e dialogo interculturale, abbiamo proposto uno svolgimento multilingue delle attività laboratoriali del progetto Da Grande Anch'Io, utilizzando l’inglese per i ragazzi provenienti dall’area asiatica (filippine in particolare) e il cinese per i ragazzi appena arrivati dalla Cina.

Le spiegazioni in inglese sono state fornite dagli scienziati, mentre la trasmissione in lingua cinese è stata fatta direttamente dagli studenti già inseriti, che traducevano dall’italiano per permettere ai compagni di seguire pienamente lo svolgimento delle attività.

Questa impostazione ci ha consentito di assistere a una forte esperienza di cooperazione e aiuto reciproco tra alunni e di superare in maniera del tutto naturale l’impedimento delle barriere linguistiche.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GOVONE (MUNICIPIO 9)

 

Avvicinamento scuola-famiglia

In un contesto caratterizzato da forti problemi di disciplina e gestione dei ragazzi, il progetto ha consentito di interessare anche gli elementi più difficili, che si sono sentiti coinvolti in un’esperienza di condivisione dove tutti erano considerati sullo stesso piano (insegnanti, scienziati, alunni).

Piacevole, quanto inatteso, è stato il giudizio delle famiglie che hanno riferito di aver visto i loro figli rientrare a casa entusiasti con in mano il loro DNA. I ragazzi hanno raccontato la loro giornata da scienziati e alcuni hanno addirittura manifestato il desiderio di intraprendere da grandi questa professione.

Attraverso la programmazione di un percorso motivazionale e di sperimentazione all’interno dell’orario curriculare abbiamo individuato lo strumento principale per stimolare le inclinazioni e le ambizioni culturali dei giovani d’oggi, adulti di domani.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO BALSAMO CRIVELLI (MUNICIPIO 6)

Superamento delle difficoltà per gli alunni diversamente abili

In questa scuola, particolarmente attenta al valore dell’espressività artistica degli alunni, abbiamo riscontrato una grande capacità di recepire e assimilare gli obiettivi portanti del progetto: divulgazione della scienza attraverso un approccio interdisciplinare e attivazione di processi motivazionali, mirati all’orientamento agli studi, grazie alla trasmissione di passione e competenze.

La lezione-spettacolo a teatro ha consentito ai ragazzi di misurarsi con diversi stimoli e storie di vita e lavoro esemplari: il biologo, l’astrofisico, il cuoco, i giovani allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia del teatro alla Scala.

Il laboratorio a scuola è risultato inoltre, grazie alla grande professionalità delle ricercatrici del San Raffaele, del tutto accessibile anche ai ragazzi con disabilità, che hanno avuto l'opportunità di realizzare pienamente l'esperienza insieme ai loro compagni.

SCUOLA PRIMARIA TITO SPERI (MUNICIPIO 3)

Miglioramento dinamiche gruppo classe

In questo contesto, caratterizzato da una forte emergenza di integrazione sociale e culturale, abbiamo assistito a un notevole miglioramento delle dinamiche di gruppo, grazie all’instaurazione di relazioni diverse e inaspettate tra compagni di classe e tra insegnanti e alunni.

Attraverso la narrazione di sé e la libera espressione della creatività, i bambini hanno potuto sperimentare e riconoscere il valore dell’attenzione all’altro e il rispetto per il diverso.

Grazie a questa esperienza molti di loro sono riusciti a far emergere per la prima volta emozioni e sentimenti celati.

Hanno inoltre potuto avvicinare professioni ricche di competenze e creatività come il video e il sound design.


SCUOLA PRIMARIA LOMBARDO RADICE DI VIA PARAVIA (MUNICIPIO 9)

 

Integrazione delle differenze etniche, sociali, di religione e appartenenza 

La scuola – che ospita al suo interno la Scuola Araba "Nagib Mahfuz" – è tra le realtà educative più sollecitate a far fronte al complesso compito dell’integrazione, linguistica, civica e culturale nel territorio milanese.

Nel mirino di costanti polemiche e in bilico, ogni mese di settembre, tra la riapertura del nuovo anno scolastico e la chiusura del plesso per la mancanza di numero legale di iscritti, ospita nel 95% dei casi ragazzi di nazionalità straniera.

È stata definita “laboratorio di integrazione” per il costante ed eroico lavoro che il corpo insegnante svolge quotidianamente a contatto con i ragazzi.

In questo particolare contesto abbiamo lavorato proponendo ai bambini un viaggio intorno al mondo attraverso il disegno della propria bandiera di appartenenza per poi comporre un’unica grande bandiera comune che è stata esposta al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.

LE VOCI DEI BAMBINI


Mohammad, 9 anni, Scuola primaria Tito Speri: 

Il laboratorio di Pinksie mi è piaciuto un sacco perché ci ha aiutati a conoscerci meglio, soprattutto ci ha fatto imparare ad esprimerci davanti agli altri.
Ricky, 9 anni, Scuola primaria Tito Speri:

Ho usato tanta fantasia e mi è piaciuto molto perché abbiamo avuto la possibilità di esprimere dei sentimenti che non ci sentiamo di raccontare ad altre persone. Grazie Pinksie!

Giada, 9 anni, Scuola primaria Tito Speri: 

Questo progetto mi è piaciuto ed inoltre mi ha aiutata a capire come vorrei il mondo in cui vivo.

Michele, 9 anni, Scuola primaria Tito Speri:

Le nostre passioni e capacità inventive sono state messe alla prova in questo lavoro in cui ognuno di noi si è concentrato esprimendo segreti, nascosti nella felicità che qualcuno li comprenda nel modo più positivo.

Yixuan, 9 anni, Scuola primaria Tito Speri: 

È stato molto divertente ed appassionante. All'inizio pensavo che fosse noioso, ma poi ho capito che era molto importante perché ti restava per tutta la vita.

Ramissa, 9 anni, Scuola primaria Tito Speri:

Il lavoro mi è piaciuto e sono contenta perché ho potuto dire le cose che penso, i sentimenti che provo e le emozioni che sento per qualcuno. La parte che mi è piaciuta molto è quando per la prima volta sono riuscita a scrivere quello che provavo. Questo progetto mi ha fatto capire tante cose.

Chelsie9 anni, Scuola primaria Tito Speri: 

Penso che quella di Pinksie sia stata un'esperienza significativa nella mia vita perché per la prima volta sono riuscita a scrivere su un foglio di carta un segreto veramente molto importante che non avevo mai rivelato a nessuno, neanche ai miei genitori. Dopo aver scritto il mio segreto per Pinksie sono riuscita a trovare coraggio e ne ho parlato con mia mamma e la mia maestra, per questo voglio ringraziare tantissimo Pinksie.

Filo, 9 anni, Scuola primaria Tito Speri: 

Grazie al progetto Pinksie ho "tirato fuori" un sacco di sentimenti che non avevo mai provato: vergogna, imbarazzo e la paura di scrivere i miei segreti. 

LE VOCI DEI RAGAZZI

Camilla, 12 anni, Scuola Secondaria di Primo Grado Mauri: 

“Penso che lo spettacolo sia stato molto interessante ed istruttivo, abbiamo imparato molte cose che di sicuro ci saranno utili nella vita. È stato molto bello vedere l'uovo cambiare colore e diventare una galassia mentre gli scienziati spiegavano la grande cellula. Essi ci hanno trasmesso i concetti principali in modo semplice e soprattutto facile da ricordare. Mi è piaciuto molto anche il fatto che gli scienziati hanno fatto diverse domande ai ragazzi e quindi abbiamo avuto modo di dire quello che pensavamo.”

Marco, 12 anni, Scuola Secondaria di Primo Grado Cairoli: 

“Il momento a nostro parere più bello e coinvolgente è stato quando giovani allievi dell’Accademia della Scala hanno inscenato, attraverso una coreografia, il ciclo vitale, per far avvicinare i giovani d’oggi al tema della genitorialità e della riproduzione che non si lega solo ad un concetto di “sesso” ma di amore e di desiderio di mettere al mondo una nuova vita. Durante il laboratorio svolto a scuola per l’estrazione del DNA è stato davvero emozionante ritrovare il proprio DNA chiuso in una piccola provetta! Per un attimo ci siamo sentiti protagonisti di un telefilm poliziesco!!”

Espoir Benissah, studente del Liceo Scientifico Statale “Albert Einstein” di Milano e volontario progetto 'Alternanza Scuola Lavoro':

“Durante il periodo di ‘alternanza scuola lavoro’, l’esperienza che ha lasciato il marchio maggiore su di me e sui bambini è stato il progetto Pinksie. I piccoli hanno avuto la possibilità di esprimere le loro idee e le loro passioni attraverso un progetto artistico interessante, basato sul principio del rispetto reciproco.”

LE VOCI DEGLI INSEGNANTI

Anita Labò, insegnante Scuola primaria Radice di Via Paravia:

“l’80% dei bambini della attuale prima elementare sono arabofoni e obbligarli a parlare la lingua italiana diventa sempre più difficile. In questo particolare contesto l’esperienza fatta con Pinksie ci ha aiutati a comunicare attraverso l’espressione artistica, un linguaggio universale capace di superare le barriere linguistiche e di permettere ai bambini di esprimersi liberamente senza la paura di essere giudicati diversamente competenti”.

Maurizio Lo Sardo, insegnante Scuola primaria via Monte Velino:

“La storia della balena Pinksie narra della diversità, della non omologazione e di ciò che, non essendo conosciuto, non viene riconosciuto. È opportuno operare a livello infantile per educare le nuove generazioni ad apprezzare e valorizzare la diversità come arricchimento culturale. Le attività svolte dai docenti in classe sull’argomento hanno contribuito a favorire la socializzazione, l’autostima, la creatività e l’arricchimento cognitivo. Attraverso la lettura della storia di Pinksie gli insegnanti hanno coinvolto gli alunni in attività interdisciplinari. I bambini si sono divertiti a produrre elaborati grafico-pittorici e linguistico-espressivi in cui hanno potuto esprimere i loro vissuti e la loro creatività.”

EMILIA LAGOMARSINI, insegnante Scuola Secondaria di Primo Grado Mauri: 

"Ho molto apprezzato il progetto Da Grande Anch'Io per la sua carica innovativa e per l’elevato livello qualitativo delle proposte. La lezione- spettacolo è stata ricca di stimoli e ha rappresentato, insieme ai laboratori condotti a scuola, una preziosa occasione di contatto con il mondo della ricerca. I ricercatori del San Raffaele sono riusciti a trasmettere ai ragazzi contenuti complessi e nello stesso tempo entusiasmo e passione per il proprio lavoro.”

Giuseppina Alberio, insegnante Scuola Secondaria di Primo Grado Govone: 

"Il mio parere sul progetto Da Grande Anch'Io non può che essere positivo. I ragazzi hanno mostrato soddisfazione sia dopo la lezione spettacolo sia dopo il laboratorio. Hanno molto apprezzato la possibilità di tenere in mano ‘gli strumenti del mestiere’ dello scienziato visti fino ad allora in TV e di vedere con i loro occhi ciò che avevano fino ad allora solo immaginato essere il loro DNA. Personalmente ho invitato i ragazzi a riflettere sul mondo della ricerca che è spesso sostenuta grazie al contributo volontario dei cittadini e sulla passione che è il motore di questo lavoro. Auspico che questa esperienza possa essere estesa a più scuole possibili perché la ritengo molto formativa.”

Emanuela Giorgetti, insegnante Scuola Secondaria di Primo Grado Crivelli: 

"Vorrei davvero ringraziare Associazione Mercurio e Ospedale San Raffaele per la splendida iniziativa. Il riscontro tra i ragazzi e le famiglie è stato, a dir poco, entusiastico! I ragazzi hanno potuto finalmente capire ‘che cosa è il DNA’, quindi, cosa è la Vita! Molto bello, interessante e ricco di contenuti preziosi anche la lezione-spettacolo al Teatro dell'Elfo. Magnifico, poi, il balletto dei ragazzi della Scala, seguiti con grande attenzione dai nostri alunni che, soprattutto grazie all'ordinamento musicale della scuola, ormai attivo da 10 anni, sono particolarmente sensibili a tutte le forme artistiche." 

LA VOCE DELLE ISTITUZIONI

“Ho i visto i diversi luoghi dove molti bambini si sono misurati con Pinksie e io mi sento di commentare in questo modo: credo che l’accettazione della diversità sia la condizione fondamentale per stabilire l’uguaglianza tra tutti gli uomini e le donne di questo mondo. Altra cosa importante in questo progetto è che Pinksie utilizza forme che ci possono far scoprire attitudini creative presenti in ciascuno di noi, in modo vario. Queste fanno parte del nostro essere diversi e speciali. Grazie perché è stata un’esperienza per me molto significativa”.

FRANCESCO CAPPELLI, Assessore Istruzione ed Educazione del Comune di Milano 

“Un progetto, Da Grande Anch'Io che si rivolge in modo così qualificato a beneficio delle scuole per proporre scenari affascinanti e stimolanti ai ragazzi, rafforzando le occasioni curricolari che la scuola offre, non può che essere benvenuto e sostenuto. L’auspicio è che tale progettualità si innesti in modo strutturale nell’insieme delle offerte atte a favorire una educazione scientifica moderna, attenta, capace di motivare a scelte di vita e di orizzonte anche lavorativo, altrimenti destinate a rimanere inesplorate.”

FRANCESCO CAPPELLI, Assessore Istruzione ed Educazione del Comune di Milano 

LE SCUOLE A TORINO

SCUOLA PRIMARIA "COLONNA E FINZI" COMUNITÀ EBRAICA DI TORINO

SCUOLA INTERNAZIONALE EUROPEA STATALE 'ALTIERO SPINELLI'

SCUOLA ELEMENTARE I.C. TOMMASEO

LYCÉE FRANÇAIS JEAN GIONO

Unire le diversità di ognuno per un obiettivo comune

Realizzando il progetto Pinksie a Torino abbiamo sperimentato con grande efficacia il valore della collaborazione tra artisti e realtà scolastiche diverse e l’importanza del potenziamento della creatività all’interno del programma curriculare. Il progetto ha consentito di sperimentare la forza dell’arte quale strumento di condivisione e collaborazione per perseguire importanti obiettivi sociali: il rispetto per chi è diverso e la solidarietà nei confronti dei più deboli.

LE VOCI DEGLI INSEGNANTI

“Un’esperienza significativa, che ha lasciato un segno. Nella realizzazione dei loro lavori infatti i bambini sono stati accompagnati da artisti accuratamente selezionati, in un percorso di collaborazione, solidarietà, consapevolezza, sensibilizzazione, accettazione e valorizzazione della diversità. È con un entusiasmo immenso che i bambini hanno pensato e creato i loro lavori, collaborando fra loro, imparando gli uni dagli altri, condividendo opinioni e lavorando insieme con passione per un progetto comune. Gli insegnanti hanno trovato una particolare intesa con il team di Pinksie che con grande disponibilità ha offerto le sue risorse umane alla scuola. L’esperienza è stata molto positiva non solo da un punto di vista creativo, ma anche e soprattutto umano.”

LE VOCI DEGLI ARTISTI

Davide Gambaretto e Lucia Gotta:

“Noi crediamo che l’atto del raccontare, del disegnare, così come quello dello scrivere insieme, permetta ai bambini di esprimersi pienamente. Insegna loro il rispetto verso se stessi e verso il lavoro degli altri, verso le loro opinioni, le loro differenze, permettendo di sviluppare le proprie doti personali di narratore. Non solo, aiuta ad avvicinarsi e a fare propri argomenti difficili e complessi, veicolandoli in maniera appropriata. Narrare e disegnare possono contribuire a educare la mente. La fantasia è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare le chiavi per (ri)entrare nella realtà attraverso nuovi sentieri e può aiutare i bambini a conoscere il mondo.”

Magalie De Maistre:

“Il tuo Cristo è ebreo e la tua democrazia è greca. La tua scrittura è latina e i tuoi numeri sono arabi. La tua auto è giapponese e il tuo caffè è brasiliano. Il tuo orologio è svizzero e il tuo walkman è coreano. La tua pizza è italiana e la tua camicia hawaiana. Le tue vacanze sono turche, tunisine o marocchine. Cittadino del mondo, non rimproverare al tuo vicino di essere straniero.”

Carlo D’Oria:

“La differenza tra le persone è molto importante perché ognuno dentro ha delle qualità speciali’, questa è la risposta immediata e sincera, espressa da mia figlia di 10 anni. Mi aspettavo, chiedendole se tra le persone ci fossero delle differenze, che mi dicesse ‘No, siamo tutti uguali!’ o ‘I maschi sono diversi dalle femmine!’ e invece no. Ho scoperto in lei la consapevolezza genuina di avere capito la realtà e l’importanza delle differenze che esulano da tutti quei concetti che determinano le discriminazioni.” 

Julie Sejournet:

“Pinksie mi ha permesso di rendermi conto che questo argomento preoccupa molto i bambini. Spesso sono loro stessi a sentirsi diversi in un modo o in un altro e sembra che l’esperienza di Pinksie abbia permesso loro di accorgersi meglio dell’unicità di ognuno.” 

LE SCUOLE A BERGAMO 

ISTITUTO COMPRENSIVO DE AMICIS

INTERNATIONAL SCHOOL OF BERGAMO

ISTITUTO BAMBINO GESÙ

ISTITUTO COMPRENSIVO S. ANNA DI ALBINO

Gemellaggio tra scuole per avvicinare culture diverse

L’esperienza vissuta a Bergamo, con la partecipazione attiva di tutta la città (scuole, istituzioni, musei, banda civica, turbomamme), ci ha consentito di sperimentare con grande efficacia il valore della collaborazione tra realtà diverse e l’importanza del potenziamento delle espressioni artistiche all’interno del programma curriculare, per avvicinare tra loro bambini e genitori appartenenti a culture e strati sociali differenti. Il progetto ha inoltre permesso di superare la separazione tra discipline didattiche e di sperimentare la forza della creatività quale strumento di condivisione e collaborazione.

LE VOCI DEGLI INSEGNANTI

Eleonora Zana, insegnante e vicario presso l’Istituto Comprensivo De Amicis:

“Il progetto si è ben inserito nella nostra visione di scuola consapevoli che, negli ultimi anni e con grande rapidità, si sono manifestati importanti mutamenti sociali, culturali e tecnologici. Pinksie si è bene inserita anche nel nostro progetto formativo, che intende andare oltre la separatezza tra discipline, mettere al centro il pensiero, valorizzare la responsabilità sociale e la solidarietà. L’incontro con Pinksie è stato occasione per un’apertura delle classi anche tra età diverse e per una collaborazione tra genitori, insegnanti e artisti che insieme hanno accompagnato l’esperienza formativa dei bambini. Questa esperienza ha promosso la nascita della conoscenza che viene anche dall’essere inseriti in una comunità in cui ogni membro apprende e insegna e condivide le proprie conoscenze con gli altri.”

Milly Denti, Preside dell’Istituto Bambino Gesù:

“I bambini sono rimasti affascinati dall’avventura di Pinksie e dalla sua capacità di riconoscere nelle differenze la ricchezza di nuove amicizie così come nel lavorare insieme agli artisti per scoprire un diverso modo di vedere la realtà. La loro creatività personale ha evidenziato il valore aggiunto di essere unici ma capaci di collaborare”. 

Chiara Traversi, fondatrice International School of Bergamo:

“È stato per me un piacere promuovere il progetto a Bergamo e sono felice di aver lavorato fianco a fianco con le altre scuole della città. Pinksie rappresenta al meglio cosa significhi per noi essere open-minded. L’arte parla una lingua universale e, per sua natura, sa accogliere e valorizzare tutte le diversità. Per me, che ho assistito a quasi tutti i laboratori, è stato incredibilmente sorprendente ammirare la naturalezza con cui i bambini sono penetrati nei variopinti e diversissimi mondi degli artisti coinvolti e constatare ogni volta come siano riusciti, non solo a comprendere a pieno il lavoro proposto, ma ad arricchire significativamente gli artisti stessi”.

Daniela Lanfranchi, insegnante presso l’Istituto Comprensivo S. Anna di Albino:

“Per i nostri bambini lavorare a stretto contatto con artisti contemporanei è stata un’esperienza unica. I bambini sono abituati a pensare all’arte come a qualcosa di troppo antico, lontano dal loro mondo e difficile da comprendere. Grazie a questo progetto, hanno potuto ‘fare arte’ e hanno colto l’energia che questo fare comporta: la gioia, il divertimento, la scoperta, la creatività, la cooperazione”. 

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